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Lettera da un “Lifesaver Misterioso”

Tempo di lettura: 4 minuti

Italiani 2018: ma io mi chiedo…perchè?

Finiti i campionati italiani invernali, eccoci qua a tirare le somme.

Tutto sommato, pensavo, non dovrebbe essere male iniziare presto il giovedì e finire prima la domenica.

Poi mi sono detto: finire prima? Ma se misto e superlife lo finivamo alle nove di sera, gli altri anni. E infatti inizio alle ore 8,30 fine gare ore 14.45.

La nota di questi campionati: NCS. Non Ci Siamo.

Troppi atleti, troppe gare, troppo poco tempo. L’unica nota positiva, c’è sempre spazio.

Anzi no. Non sempre. Il venerdì l’incrocio Esordienti – Big è mortale. Mentre i poveri piccoli si arrabbattano a mettersi il torpedo, arriva la stampede dei categoria, che cerca spazio ovunque ammassando borse, pinne, zaini, giacche, bagagli, merendine e seppellendo gli incauti Esordienti che tentano di rimettere la cuffia e il cartellino nella loro enorme sacca, perdendo nel frattempo calze e scarpe in quantità.

L’orario è mortale. Un giorno si finisce alle 13, si ricomincia alle 14 si finisce alle 20. Eh no, mica siamo in ufficio a fare gli straordinari. Detto che una soluzione non c’è, a meno di non mettere il tempo Esordienti a torpedo 1’25” così lo fanno in otto, mentre un comitato di saggi è riunito nel vano tentativo di trovare una soluzione,si potrebbe adottare la magica tabella oraria. Sì una tabella in cui si danno i tempi della manifestazione. Tempi indicativi, ma che possono aiutare il bravo Senior a non venire in piscina alle 15.45 a frantumare i maroni ai bimbi quando la gara la farà alle 20.15. Nel frattempo può passeggiare in spiaggia, oppure fare yoga. Come preferisce.

Ma voi volete le competizioni, i risultati. Volete il commento sui record, i record!

Beh, ci sono stati pochi record individuali. La maggior parte li hanno fatti nella mia gara preferita, il superlifesaver (come potete vedere dal mio nome).

E’ la gara migliore che c’è, può succedere di tutto come nel biathlon, nella combinata nordica, nel pentathlon moderno. Non sai trasportare? Fai pinne. Non sai fare pinne? Trasporta. Non sai fare niente di tutto ciò? Fai gli ostacoli. Ma se non sai fare tutto, non puoi fare super. Se no, non saresti super.

Il record lo fanno già le Ragazze, con la Di Bellonia, al limite della barrierona numero 1: i 2’40”. Bravissima bimba, anno 2005. E poi lo ripetono sfondando la barriera numero 2, i 2’30”, con la Pasquino. Un po’ di frenesia, la ragazza. Le pinne sono nostre amiche, vanno messe veloci ma con grazia. Il torpedo si aggancia vigoroso ma con precisione. Si farà.

Terzo tempo (non del basket) per il torinese (e così se non vi siete accorti sono tre record dal Piemonte) Barbati. Dopo quello Juniores si prende anche quello Cadetti, che era bello datato.

Dal Piemonte arrivano anche molti ottimi vini, che andrebbe

ro stappati quando si fanno record, ma anche in tante altre occasioni. Diffidate degli allenatori che non amano il vino, perché non sanno festeggiare. E se ai Categoria, la festa del salvamento, non si festeggia, che festa è?

Detto ciò, passiamo ad altri record. Ci sono anche i record fuffa. Ma come si fa a riconoscere un record quando si peggiora? Niente di peggio. Ma noi ci ostiniamo a tenere i record di categoria separati, e abbiamo un record Junior di pinne più basso di quello Senior. Salute.

Ultimo record individuale quello degli ostacoli femminili Junior. Bella gara, non c’è che dire. Il record lo fa Roberta Circi. Un’altra dorsista, che batte proprio la Pasquino. Sarei curioso di vederle fare gli ostacoli a dorso.

Ed ora un po’ di domande sparse…vorrei sapere…

…ma perché suona la campanella nel riscaldamento. Che cosa siamo, in prigione che è finita l’ora d’aria? A scuola, che è finito l’intervallo? Fine prima ora, lezione di manichino, inizia storia dell’arte del trasporto.

…ma perché ci sono degli allenatori che seguono gli atleti? Ma statte fermo, che tanto il tuo atleta intanto è miope, quindi non ti riconosce, poi dai fastidio che passi sempre davanti, e ti agiti che mi fai cadere la birra. A me piace guardare le gare seduto, in pace. Già ho atleti che trasportano muovendo la testa come un cavallo imbizzarrito che mi fanno venire il mal di mare, ci manca solo quelli che corrono in tribuna e in vasca.

…ma perché i bambini stanno sempre male in trasferta? Ma in trasferta ti devi divertire, non puoi stare male! Stai male a casa, quando devi andare a scuola, così la mamma o il papà ti danno il rosolio e sei felice al caldo sotto il piumone.

…perché i tedeschi hanno tutte atlete di 1,85 metri e le giapponesi tutte di 1,61 metri. Comprese le allenatrici. Possibile che su 80 milioni non esista un tedesco basso e un giapponese alto?

E quindi, alla fine vi saluto. Alla prossima, e fatevi insegnare le vestizioni, che le vostre proprio non si possono vedere.

Un commento su “Lettera da un “Lifesaver Misterioso”

  • 20 febbraio 2018 alle 3:06 pm
    Permalink

    E se magari mettessero anche un fotografo, invece di doversi fare i selfie sul podio, non sarebbe nemmeno tanto male.

I Commenti sono chiusi.

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