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Eurojunior 2018: facce di bronzo e una più di Bertoldo!

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Eurojunior 2018: facce di bronzo e una più di Bertoldo!

 

E insomma anche questo giro lasciamo il titolo di Campioni d’Europa e dovremo andarcelo a prendere un altro anno. Alla fine infatti l’Italia junior è terza nella classifica overall per nazioni.

Intanto complimenti a tutti i ragazzi per il loro impegno, la dedizione, il fatto di essersi allenati tutta l’estate e soprattutto, per due di loro, per il fatto che non avranno neanche il tempo di riposarsi e partiranno per l’Australia. Unica consolazione, anzichè brutto e freddo troveranno il sole e il caldo (speriamo).

Partiamo però con le note positive, e mi metto in modalità di serio commentatore.

Abbiamo dei grossi talenti, molto giovani e tutti ancora da scoprire. Ne citerò tre, senza nulla togliere agli altri che conosco e seguo da tempo e continuerò a seguire con piacere.

Credo che un record del mondo assoluto durante una manifestazione giovanile non si fosse mai visto. Lucrezia Fabretti, il cui talento è indiscusso, ha messo in campo al mattino una gara perfetta, anche se lo streaming e i video non rendono giustizia alla sua prestazione. Il trasporto delfinato ha pagato, alla fine, per lei che delfinista lo è. Quasi un secondo e mezzo di miglioramento per arrivare al 50”78, che demolisce il precedente primato. Non so se ci capiamo ma poco più di dieci anni fa si andava a podio nei maschi con questo tempo ai mondiali.

Francesca Pasquino, otto medaglie di cui cinque d’oro, schierata in quasi tutte le staffette, il futuro del superlife nostrano. Valida anche in mare come dimostra il bronzo dell’Ocean donne, prima medaglia in questa gara a mia memoria. Unico podio raggiunto con gli attrezzi nelle gare oceaniche.
Il tempo a super non rende giustizia, ma qui spesso la vittoria è quello che conta.

Andrea Vivalda, acerbo ragazzo del 2001 ma già in grado di fare 46” a pinne. Qui vince le gare del torpedo e di pinne, appunto, con grande superiorità. E conquista un bronzo a bandierine. Insomma, che altro dire???

Gare in piscina vinte per l’ennesima volta. Ma con distacco contenuto. Settanta punti su Spagna e Germania, direte voi, sono tanti. Vedremo che non è così.

Staffette di livello altissimo. Questi ragazzi potrebbero competere per una medaglia Senior senza sfigurare contro nessuna società italiana assoluta. Un tempo di 1’41” nella mista donne la dice tutta. Ma anche i tempi delle staffette trasporto sono assolutamente competitivi, difatti rappresentano il nuovo primato italiano di nazionale per la categoria.

Ho visto anche tante finali nelle gare oceaniche. Quattro medaglie conquistate, anche se due nelle gare nuotate. C’è quindi un grosso miglioramento. Significa che l’Europa è, a livello giovanile, più vicina. Ma ancora lontana.

E adesso, torno in modalità lifesaver (poco) misterioso e vi beccate i soliti giudizi tranchant. Chi vuole può leggere, chi non vuole può continuare a leggere i report federali, dove devo ancora capire chi sia il Mattia componente della staffetta trasporto maschile oro a questi campionati.

Come sia possibile non preparare una pagina di risultati su un sito di una manifestazione internazionale è veramente incomprensibile. Dopo due giorni, ancora nessuna notizia, bisognava cercare nelle foto della pagina Facebook (come se in Italia dessero i risultati delle gare su WhatsApp). Al termine della manifestazione, risultati ancora incompleti: non parliamo dei nomi degli staffettisti. E delle classifiche per nazioni, neanche l’ombra. Bocciati.

Programma delle gare sul sito FIN, alla voce partecipanti. Gare di staffetta, in generale suonava così.

Staffetta tavola f: Italia

Staffetta tavola m: Italia

Ma va?

Il fattore K colpisce anche in Irlanda. Giulia Calistri diventa Kallistri. E viene subito squalificata a torpedo, alla seconda gara in programma. Fantastico. Per fortuna questo giro Giulia è più forte delle sua proverbiale sfortuna e nessun macigno le cade sui piedi nè trova manichini storti. Hanno anche chiamato un leprecauno irlandese ma non se l’è sentita di infierire. Brava Giulia.

Proprio con i nomi degli allievi di Bachetti gli irlandesi non ci azzeccano: Mattei diventa Mattie. Mai come il nostro sito, però.

Le gare in streaming sono una diretta Facebook. Il primo giorno, da un angolo della piscina. Immaginatevi cosa si vede dal lato opposto. Poi si mettono dietro i blocchi. La situazione migliora fino a quando la telecamera non viene data in mano a qualcuno che probabilmente ha bevuto una Guinness di troppo. Potete immaginare il risultato.

Una più di Bertoldo: questa la descrizione delle disavventure delle staffette maschili.

Tre squalifiche su sei gare. Prima un frazionista (si dice il peccato non il peccatore) esce dalle piastre anzichè lateralmente nella staffetta mista. Poi agganciano il torpedo dopo la boa nella staffetta torpedo in mare. Poi si sbaglia la boa nella staffetta tavola. Sob!

Calcolando che il terzo posto è sfuggito di 38 punti e una è un primo posto…

Ma io dico se avete il drone perchè non fare la diretta streaming delle finali in mare?
O almeno mettere i video. Saranno cinque minuti. NCS: non ci siamo.

La Gran Bretagna è arrivata a 88 punti dall’Italia. In piscina era a 300 punti di distacco. Questa è la nostra differenza in mare dove loro fanno circa 500 punti. L’Irlanda, quinta assoluta, ne fa circa 430. Il problema non sono queste due nazioni, che come detto hanno un grosso distacco dopo la piscina. Sono Germania e Spagna: che hanno fatto 380 punti e 400 punti. L’Italia, 270, meno anche del Belgio. Vero che ci sono state squalifiche pesanti, che avrebbero portato gli azzurrini quasi al primo posto. Vero che le hanno avute pure gli altri.

Parliamoci chiaro: Italia del SERC penultima e nel lancio della corda non qualificata in nessuna finale. Queste tre gare valgono sessanta (60, sei-zero) punti. Se arrivi in finale A prendi almeno 10 punti. Non è così difficile. Calcoliamo che la gara maschile vedeva al via in finale A cinque squadre. A voi le considerazioni del caso.

Ogni tanto mi soffermavo a vedere i risultati delle gare in piscina oltre il podio. Di sicuro alcune squadre sono molto più preparate per il mare, per cui la piscina è per loro onor di firma. Ma alcuni tempi, diciamolo, sono a livello categoria Ragazzi…e neanche troppo forti.

Insomma, siamo a un Campionato Europeo, dopotutto. Alla prossima!

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